Pubblicità Ingannevole
La Lega Consumatori Lazio ha realizzato, su incarico della Regione Lazio, il progetto dal titolo “Pubblicità Ingannevole, Comparativa, Occulta e Subliminale” che si propone di sensibilizzare gli utenti, con particolare riferimento ai più giovani, circa le tematiche inerenti la pubblicità.
Le azioni previste hanno visto la realizzazione di 2 questionari, da sottoporre all’attenzione dei consumatori, i cui risultati sono illustarti di seguito.
Il progetto ha visto, inoltre, la realizzazione di un’opuscolo informativo sulle tematiche trattate (pubblicità ingannevole, comparativa, occulta e subliminale).
L’opuscolo in formato pdf è liberamente scaricabile dal seguente link (clicca per visualizzare o salva con nome): pubblicità ingannevole comparativa occulta e subliminale
Sono stati, inoltre, attivati sportelli telematici cui inviare email di richiesta informazioni (per esempio come segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato casi di pubblicità ingannevoli riscontrati dagli utenti) sulle le tematiche inerenti il progetto. Di seguito sono indicate le sedi della Legaconsumatorilazio con le mail e gli orari di riferimento (antispam, sostituisci nella mail che ti interessa (at) con @):
Roma: lunedì e venerdì, 16.00-18.00. Email: sportellolegalazio(at)alice.it
Viterbo: martedì, 17.00-19.00. Email: legaconsumatorilazio.rieti(at)yahoo.it
Latina: mercoledì e venerdì, 16.00-18.00. Email: legaconsumatori.villano(at)tele2.it
I risultati dell’indagine condotta
Rinviando ai testi allegati di seguito, comprendenti la relazione finale e i grafici statistici elaborati, per una trattazione più approfondita e solo per indirizzo generale segnaliamo i seguenti dati: l’87% degli adulti intervistati ha dichiarato di ritenere utile la esistenza di specifica normativa inerente la pubblicità, nel contempo il 74% ha dichiarato di ignorare l’esistenza del Codice del Consumo (di qui, per esempio, la necessità di informare il consumatore che esiste normativa a sua tutela).
Circa la pressione pubblicitaria cui il consumatore è sottoposto l’87% ha dichiarato di ritenerla eccessiva e solo il 13% no. Tuttavia alla domanda che chiedeva se si ritenesse utile la pubblicità sia tradizionale che comparativa per veicolare informazioni ai consumatori il 64% ha dichiarato di ritenerla utile (il 34% no) ed in particolare il 82% ha affermato di ritenere utile la pubblicità comparativa.
Buono il grado di conoscenza degli argomenti in esame che vede percentuali elevate del campione dichiarare di conoscere gli argomenti trattati (pubblicità ingannevole 84%, comparativa 72%, occulta 76%). Solo per la pubblicità subliminale la maggioranza, 63%, ha dichiarato di non conoscere l’argomento.
Infine nonostante dubbi e diffidenze (ad esempio, vista o sentita una pubblicità comparativa solo il 32% si fida, il 54% verifica l’attendibilità del messaggio pubblicitario e il 14% non si fida proprio) la maggioranza, 78%, dichiara di ritenere utile il contributo dato dalla pubblicità allo sviluppo socio culturale della società.
Per quanto riguarda i questionari delle scuole segnaliamo che gli studenti delle superiori e delle elementari guardano in media 3 ore di televisione al giorno, mentre quelli delle scuole medie 2 ore al giorno (ovviamente si tratta di un dato medio: per tutti i gruppi si va da un massimo di 6 ore ad un minimo di mezz’ora di tv vista al giorno).
Sulla presenza dell’apparecchio televisivo direttamente nella stanza, l’82% degli studenti delle superiori dichiara di averlo, così pure il 69% di quelli delle medie e il 55% delle elementari.
Quanto alle modalità di visione della TV, gli studenti delle superiori dichiarano di vederla da soli nel 31% delle risposte ed in compagnia di familiari (genitori, fratelli o sorelle ecc) nel 69%, mentre gli studenti delle medie dichiarano di guardarla da soli nel 40% dei casi e da soli nel restante 60%. Infine solo il 25% del campione appartenente alle scuole elementari dichiara di guardare la TV da solo (dato comunque alto 1 su 4) mentre il 75% di guardarla con i familiari.
Circa il grado di condivisione di quanto visto in televisione con i familiari dichiarano di parlare con loro dei programmi visti il 54, 75 e il 63% degli studenti delle superiori, medie e elementari rispettivamente. Più elevata invece la comunicazione tra compagni di scuola dove alla medesima domanda hanno risposto di parlare volentieri con i compagni oltre il 73% in media di tutti i gruppi esaminati.
La maggioranza di tutti e tre i gruppi (superiori, medie e elementari) ha dichiarato di non guardare volentieri la pubblicità (circa il 70%) e che questa non li diverte (con percentuali superiori al 70%).
Guardando all’influenza sui consumi vediamo che il 41% degli studenti delle superiori intervistati dichiara di chiedere ai genitori di farsi comprare qualcosa vista nelle pubblicità televisive, il 56% di quelli delle medie e il 60% di quelli delle elementari che quindi risultano più “permeabili” ai messaggi pubblicitari.
La grande maggioranza, circa il 70%, di tutti gli studenti intervistati dichiara di mangiare volentieri guardando la televisione e solo il restante 30% di non gradirlo.
Sono disponibili per il donwload i seguenti documenti in pdf (tasto destro salva oggetto con nome o in alternativa cliccare il file per visualizzare):
Pubblicità ingannevole relazione dati questionari
Pubblicità ingannevole statistica adulti
Pubblicità ingannevole statistica scuole elementari
Pubblicità ingannevole statistica scuole medie
Pubblicità ingannevole statistica scuole superiori
A cura di:
Antonino Artuso
Gaetano Arciprete
Ennio Badolati