Pubblicità ingannevole
Comunicato stampa
LA LEGA CONSUMATORI A TUTELA DEL CITTADINO CONTRO “IL POTERE OCCULTO DELLA PUBBLICITA”
“La pubblicità trasmessa nei mass media esercita un notevole potere di condizionamento sulla nostra società, con effetti particolarmente profondi sui più giovani.” Così il presidente della Lega Consumatori Lazio, Pino Bendandi, riassume i risultati del progetto “Pubblicità ingannevole, comparativa, subliminale ed occulta”, finanziato dalla Regione Lazio, che si è concluso dopo un anno di lavoro nelle città di Roma, Frosinone, Viterbo e Latina.
Il progetto prevedeva la suddivisione della popolazione in esame tra giovani (oltre 2000 studenti tra la quinta elementare e il quinto anno superiore) e adulti (500 persone di età compresa tra 21 e 75 anni). A ciascuna fascia è stato somministrato un questionario specifico, mirato a fare emergere i falsi bisogni generati dalla pubblicità, per promuovere un consumo responsabile e consapevole.
Dai dati raccolti tra gli adulti, emerge una carenza di informazione sulla questione: più della metà degli intervistati non sa cosa sia la pubblicità subliminale, mentre ben pochi (26%) conoscono l’esistenza di un Codice del Consumo. Nonostante i due terzi del campione dichiarino di essersi imbattuti in casi di pubblicità ingannevole, vi è una diffusa opinione positiva nei confronti del fenomeno pubblicitario: ben il 78% ritiene che questo abbia contribuito allo sviluppo socio-culturale della società.
Diversa la situazione per i più giovani, per i quali le attività sono state più ampie, prevedendo oltre al questionario, dei lavori di gruppo a scuola, dibattiti con gli insegnanti, e convegni con esperti del settore. Qui i risultati evidenziano come la televisione sia divenuto uno strumento capace di incidere sulla vita e le decisioni dei ragazzi molto più profondamente di quanto essi stessi siano consapevoli: sebbene più del 70% degli intervistati dichiari di non gradire la pubblicità, più della metà chiede ai propri genitori di comprare prodotti visti in televisione, con punte del 60% tra i ragazzi delle elementari. Degno di riflessione è anche il dato che il 40% afferma di fare sogni legati a quanto visto in televisione.
“I ragazzi, al termine di questo studio, ci hanno rivelato che finora non si erano mai resi conto di quanto le loro scelte ed abitudini fossero condizionate dai mezzi di comunicazione” spiega il presidente Bendandi, il quale ritiene che “ora siano necessari ulteriori approfondimenti sui risultati ottenuti, data la delicatezza che questa materia investe sull’educazione delle nuove generazioni”.
Su www.legaconsumatorilazio.it sono disponibili i dati dettagliati e le statistiche della ricerca.