Anatocismo: dal 1° ottobre nuove regole sul calcolo degli interessi

In vigore il decreto 343/2016 del Ministero delle Finanze che disciplina i tempi e modi di esigibilità degli interessi su conti correnti e fidi

Arrivano finalmente importanti novità sul tema dell’anatocismo bancario e della questione del calcolo degli “interessi sugli interessi“. A partire dallo scorso 1° ottobre, infatti, è entrato in vigore il decreto 343/2016 del Ministero delle Finanze con cui viene disciplinato il calcolo e l’applicazione degli interessi debitori nei contratti di conto corrente e di fido.

La materia, oggetto per anni di discussioni e controversie, era già stata affrontata in parte nel Testo Unico Bancario dello scorso aprile ma con questo nuovo decreto vengono chiariti soprattutto i tempi di calcolo e di applicazione degli interessi debitori. Con il nuovo decreto, infatti, il calcolo  dovrà avvenire obbligatoriamente alla fine dell’anno solare e l’eventuale interesse sarà applicabile solo dal 1° marzo dell’anno successivo.
In sostanza, in caso di scoperto sul conto, la banca potrà richiedere gli interessi solo dal 1° marzo successivo e il cliente comunque potrà decidere se pagare subito l’eccedenza o autorizzare (in forma scritta), la banca ad aggiungere interessi esigibili aggiungedoli al capitale del suo conto.
Diverse banche hanno inziato ad inviare alla propria clientela le richieste per l’autorizzazione dell’aggiunta degli interessi debitori sul conto corrente. L’autorizzazione comunque è revocabile in qualsiasi momento.