Canone Rai in bolletta: il modo più semplice di fare cassa senza sforzi.

Comunicato n°56                                                                                           

Roma, 12/01/2016

 

E’ notizia ormai certa che da questo 2016 pagheremo il Canone Rai in bolletta con una voce a parte. Inizieremo a pagare da luglio pagando i mesi arretrati. Troveremo quindi una voce di €70. Infatti il Canone Rai quest’anno sarà di €100. Ma rimangono aperte molte crepe nell’attuazione della legge che prevede l’inserimento del canone in bolletta. Uno degli argomenti da trattare onde evitare bagarre varie anche dal punto di vista legale è legato alle esenzioni. Chi essenzialmente potrà richiederle? Ed è meglio fare una autocertificazione adesso o aspettare ancora che le cose si definiscano meglio? Non c’è unanime risposta in merito. Un’altra novità pare essere quella delle visite a domicilio per verifiche: con il nuovo pagamento in bolletta dovrebbero sparire le spiacevoli visite di controllo, ma possiamo crederci davvero? Come avverranno i controlli allora e con quale metodo? Nessun problema possiamo saperne di più contattando direttamente la Rai. Basterebbe contattare il numero 199 123 000, ma è a pagamento  e la Rai non ha minimamente pensato di organizzare ad hoc un numero dedicato per le frequenti domande e dubbi che pone questa nuova legge all’italiana. Vogliamo anche parlare degli arretrati? Nel caso un consumatore non avesse pagato il canone negli anni precedenti , ma decida di volerlo pagare adesso mettendosi in regola è possibile che gli vengano richiesti almeno 10 anni di arretrato più sanzioni. Infatti sembra non essere previsto un condono. Oppure no? Insomma ancora molti i nodi da sciogliere. Sembra certa solo una cosa: con la trovata del Canone Rai in bolletta si vuole far cassa a tutti gli effetti, imponendo una tassa che è in auge dal 1938 col famoso decreto regio. Sì perché si darebbe per scontato che il possesso della tv o apparecchio conforme sia stato utilizzato dal consumatore e non è quindi onere del controllore aver accertato in tempo l’evasione, bensì diventa onere del trasgressore eventuale dimostrare il contrario. In che modo non è dato sapere.  Con la nuova legge c’è la presunzione da parte dello Stato del possesso del televisore e va dimostrato il contrario o tramite una autocertificazione oppure con scontrino alla mano che dimostrerebbe l’acquisto della tv fatto in tempi brevi. Sembra scongiurato il pericolo del doppio pagamento per chi possiede una seconda casa. Il canone Rai si pagherebbe solo sulla prima. Ma quanti saranno i casi in cui si dovrà dimostrare che le cose stanno proprio così. Eppure le settimane passano e sembra profilarsi la solita storia: più la legge risulta confusa più margine d’operatività di riscossione può attuare lo Stato regio!  Per maggiori info contattateci!

 
 

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