Distacchi senza informazione e corretta comunicazione con i clienti: sanzioni da 1,7 milioni di euro in arrivo per Eni ed Enel

Dopo le numerose segnalazioni e i ripetuti interventi delle associazioni dei consumatori, l’Autorità per l’energia,  il gas e il servizio idrico (AEEGSI) ha emesso due pesanti sanzioni nei confronti di Eni ed Enel, per un totale di 1,7 milioni di euro…

Dopo le numerose segnalazioni e i ripetuti interventi delle associazioni dei consumatori, l’Autorità per l’energia,  il gas e il servizio idrico (AEEGSI) ha emesso due pesanti sanzioni nei confronti di Eni ed Enel, per un totale di 1,7 milioni di euro.

Per quanto riguarda Eni la causa della multa, 919mila euro, è stato il mancato preavviso dell’interruzione della fornitura di gas per la clientela inadempiente. Clientela che, dunque, non ha potuto mettersi in regola evitando il blocco del servizio.

Per quel che concerne Enel, invece, la multa di 802mila euro riguarda per alcune condotte non regolari in riferimento al mancato rimborso di risarcimenti e alle risposte poco chiare e incomplete ai reclami inviati dall’utenza.

Si tratta di sanzioni, dunque, che segnano una svolta nel rapporto tra fornitori di servizi energetici e i clienti finali. E che puntano, soprattutto, a sottolineare l’importanza di una corretta comunicazione che deve intercorrere tra fornitori ed utenti. Tasto su cui le associazioni di consumatori si battono da sempre.

Nel corso dell’indagine condotta dall’Autorità per l’energia, il gas e il servizio idrico nei confronti di Eni, ad esempio, è stato riscontrato come per oltre 7mila clienti morosi è stato predisposta l’interruzione della fornitura senza una corretta informazione preventiva. La multa di 919mila euro, tuttavia, non è ancora definitiva ma potrebbe addirittura salire visto che in passato Eni ha commesso altre violazioni seppur in ambiti diversi.

La sanzione commissionata ad Enel, invece, è definitiva. L’azienda del Direttore Generale Francesco Starace, infatti, è stata punita per aver classificato come delle semplici richieste di informazioni, le domande di rettifica della fatturazione e i reclami giunti da parte di numerosi clienti. La multa, inoltre, riguarda anche il mancato invio dell’indennizzo automatico dovuto per il non rispetto degli standard di fornitura previsti e la mancanza di adeguate spiegazioni in risposta ad alcuni reclami avanzati dai consumatori.