Introduzione
La violenza e, in particolare, quella di genere è un fenomeno tutt’oggi ampiamente diffuso e spesso nascosto, se non in casi particolarmente cruenti o che conducono alla morte della vittima. Le recenti cronache hanno riportato alla ribalta il problema, ma hanno evidenziato soprattutto un atteggiamento accusatorio verso la vittima e troppo spesso giustificante della violenza stessa e del carnefice, segnalando come gli stereotipi legati alla diversità di genere siano ancora fortemente radicati e influiscano negativamente nella soluzione del problema.

Lo stereotipo può essere definito come un’opinione rigidamente precostituita e generalizzata, non basata su esperienza diretta e che prescinde dalla valutazione dei singoli casi, su persone o gruppi sociali.Gli stereotipi sulle donne sono innumerevoli e sono alimentati dal sistema culturale in cui viviamo, dove l’immagine della donna viene ancora troppo spesso associata al concetto di sesso debole, donna oggetto, proprietà dell’uomo.

Sulla scia di questi episodi e di queste riflessioni, nasce la necessità di rivalutare in alcune delle sue parti i modelli educativi di riferimento, allo scopo di aiutare i giovani a riconoscere e comprendere il fenomeno della violenza di genere e gli stereotipi coinvolti. La violenza di genere, infatti, può crescere e radicarsi nella cultura prevalentemente attraverso discorsi ed immagini stereotipate che propongono modelli di rappresentazione delle donne e delle relazioni tra uomini e donne fortemente asimmetrici.

La violenza di genere si prefigura come un rapporto ineguale e direzionato contro un soggetto di cui si vuole, attraverso la violenza fisica, sessuale, psicologica o economica, definire, ribadire, confermare, un’identità di genere stereotipata e funzionale all’ordine sociale dominante. Nelle raccomandazioni internazionali, la violenza di genere è solitamente definita come esercitata dal genere maschile sul femminile; non possiamo comunque dimenticare le altre forme di violenza che in vari modi toccano la relazione identitaria e che hanno come fondamento le stesse dinamiche. [..]


In base a tali premesse, emerge sempre più chiara la necessità di progettare eventi di
sensibilizzazione con l’obiettivo di rendere la violenza di genere sempre meno accettabili socialmente.
Per questo motivo l’idea progettuale che sottoponiamo realizzerà alcune attività di sensibilizzazione nel mondo dei giovani, in maniera particolare nel mondo dello sport, tra i ragazzi di sesso maschile. Lo sport è di tutti e unisce tutti. È un’occasione di incontro, di informazione e di crescita, di acquisizione di regole sociali e di costruzione di identità di Sé e dell’altro. E’, soprattutto, un luogo di integrazione, in cui le diversità individuali si mescolano e si valorizzano. Rappresenta, quindi, il contesto ideale in cui intervenire.

Il progetto ha quindi un triplice obiettivo: sensibilizzare i ragazzi coinvolti nel progetto al fenomeno della violenza di genere; promuovere un cambiamento culturale nei ragazzi attraverso un percorso esperienziale e sensibilizzare la comunità di riferimento sul tema della violenza sulle donne e sugli stereotipi radicati nella nostra società.

Obiettivi generali:
• Ridurre il fenomeno della violenza di genere;
• Sensibilizzare gli uomini al problema della violenza di genere;
• Incentivare e promuovere un cambio culturale verso la parità e il rispetto dell’altro, in
particolare della donna.

Obiettivi specifici:
• Incrementare la consapevolezza del proprio vissuto emotivo;
• Incrementare le abilità di riconoscimento del proprio vissuto cognitivo;
• Acquisire strategie di controllo e gestione della rabbia;
• Acquisire strategie di gestione dello stress;
• Acquisire abilità di ascolto attivo;
• Potenziare le competenze empatiche e di riconoscimento delle emozioni altrui;
• Acquisire abilità di gestione della frustrazione e di riduzione della tensione fisica;
• Imparare a riconoscere e ristrutturare i pensieri disfunzionali all’origine di emozioni
negative;
• Acquisire competenze di autocontrollo degli impulsi.

Evento finale:
Durante l’evento finale, la sala verrà adibita a mostra in cui verranno affisse le foto che sono state prodotte dai ragazzi per il contest e valutate dal pubblico tramite i social utilizzati dall’associazione.

Sono previsti dei brevi interventi da parte dei professionisti coinvolti, in cui verrà sensibilizzato il pubblico sul tema della violenza di genere e verranno coinvolti alcuni ragazzi per testimoniare il percorso fatto e come ciascuno di noi può contribuire efficacemente al cambiamento culturale necessario per combattere gli stereotipi di genere e la violenza sulle donne.

Alla fine degli interventi, verrà proclamato il vincitore del contest e distribuite le brochure con la foto vincitrice in copertina in cui, sarà possibile trovare informazioni utili su centri antiviolenza e alcuni numeri di riferimento sia per le vittime di violenza che per gli uomini che abbiano consapevolezza di avere difficoltà nel gestire le relazioni interpersonali con l’altro sesso.

Dr. Marco Volante
3291074129 – volante.marco@gmail.com

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