Progetto Farmaci

Il Progetto “Qualità e sicurezza dei prodotti farmaceutici”, autorizzato dalla Regione Lazio con determina n. A 0202 del 30 gennaio 2006,

è stato integralmente realizzato dalla Lega Consumatori Lazio e ha visto le sue azioni principali nella rilevazione dei prezzi di prodotti medicinali (indagine costo farmaci) e sanitari, nell’arco di un anno e nella elaborazione di un depliant divulgativo ed informativo, ad uso dei consumatori, sulla tematica  della Sanità. Il fascicolo contiene  numerose informazioni per un corretto uso dei Farmaci da Banco e dei farmaci in generale. Nel Testo si raccomanda che anche  l’assunzione dei farmaci da banco venga effettuata sotto il controllo del medico curante o dopo aver ascoltato il parere del farmacista.

In generale la rilevazione dei prezzi si è svolta con la piena collaborazione delle farmacie interessate, tranne che in provincia di Viterbo e, parzialmente, in provincia di Latina, dove molti farmacisti non sempre si sono dimostrati disponibili a collaborare con i rilevatori della Lega Consumatori (a Viterbo solo la Farmacia Comunale ha mostrato interesse per l’iniziativa e ha fornito tutte le informazioni richieste). Mentre nelle province di Roma, Frosinone e Latina le rilevazioni hanno visto la piena collaborazione delle farmacie contattate e, in particolare a Roma, dove la disponibilità dei farmacisti interpellati si è dimostrata totale.

Le rilevazioni sono state attuate al fine di valutare le fluttuazioni del prezzo di vendita sia nell’arco temporale preso in esame (1 gennaio – 30 novembre 2007), sia rispetto all’ubicazione e alla tipologia delle farmacie oggetto dell’indagine. Altro aspetto molto interessante nell’ambito del presente progetto è la valutazione degli sconti sui prezzi massimi di listino (quelli riportati sulle confezioni dei medicinali stessi) praticati dalle varie Farmacie e, se presenti nella provincia/comune interessati, dai punti vendita presenti nei centri commerciali (grande distribuzione) anche se, riguardo a questi ultimi, come previsto dalla recente normativa in materia, solo in relazione ai prodotti da banco.

La prima fase del presente studio ha interessato la scelta dei medicinali e dei prodotti sanitari oggetto della ricerca, l’elaborazione di una checklist da proporre alle Farmacie ed, infine, la scelta delle stesse.

Per individuare i Farmaci da banco e i  prodotti sanitari di uso comune la Lega Consumatori Lazio si è avvalsa della collaborazione di medici e farmacisti, che hanno  guidato  la preparazione dell’indagine dando i giusti suggerimenti e  individuando 40 farmaci da banco scelti tra quelli più diffusi  e richiesti.  Successivamente è stato formulato il questionario da  far compilare ai  farmacisti.
Per quanto concerne i farmaci, altrimenti indicati come medicinali come da definizione del DL 219/2006, la scelta si è indirizzata su 40 prodotti di fascia C (di cui 20 da banco quindi senza obbligo di ricetta medica), ovvero non dispensati dal Servizio Sanitario, e quindi integralmente a carico dell’acquirente e 20 prodotti sanitari di uso comune (cerotti, assorbenti, biberon ecc).

Determinati i medicinali ed i prodotti sanitari oggetto dello studio e individuati i punti vendita presso i quali effettuare le verifiche sui prezzi di vendita si è elaborato  e diffuso un semplice questionario da sottoporre alle farmacie. Lo stesso (si veda allegato) si compone di tre blocchi di prodotti: 20 medicinali da banco (fascia C bis), 20 medicinali con obbligo di ricetta medica (fascia C), 20 prodotti sanitari. Nella scheda, per ogni medicinale, è stato indicato il nome  commerciale, il principio attivo (o i principi attivi associati) contenuto e la sua quantità, la categoria farmaceutica di appartenenza e, da compilare a cura del farmacista, il prezzo di listino (inteso come quello massimo riportato sulla confezione) e l’eventuale sconto applicato (in percentuale) da cui si ricava l’effettivo prezzo di  vendita. Si è scelto di non riportare i produttori dei medicinali presi in esame in quanto non rilevanti, nello specifico, al fine del presente studio. Il questionario  è stato  predisposto in forma anonima, ovvero non sarà riportato il nome della farmacia. Ovviamente il rilevatore e successivamente il team che si è occupato della elaborazione dei dati rilevati sono stati a conoscenza dell’origine degli stessi, essendo fondamentale, ad esempio, porre in evidenza differenze di prezzo per il medesimo prodotto a seconda del punto vendita analizzato ma senza pubblicare il nome specifico dei vari esercizi ma solo l’ubicazione (esempio centro storico) o la tipologia (esempio farmacia comunale).

Tale metodologia, lungi dal voler essere esaustiva in materia, è  stata rivolta ad approfondire esclusivamente le variazioni di prezzo (e le differenze degli stessi in relazione ad un medesimo prodotto a seconda del punto vendita considerato) di un selezionato gruppo di farmaci e prodotti sanitari ritenuti maggiormente rappresentativi nella loro categoria, anche in relazione alle indicazioni terapeutiche. Qui di seguito riportiamo alcune valutazioni sugli sconti praticati o non praticati dalle farmacie che  hanno partecipato al Progetto; si tratta di un primo tentativo di analisi che ci ripromettiamo di approfondire:

SINTETICA ANALISI DEI DATI

Nell’ambito del presente progetto sono stati monitorati i prezzi di 20 farmaci da banco, 20 farmaci con obbligo di ricetta di fascia C (totalmente a carico degli utenti) e 20 prodotti sanitari (cerotti, bende, assorbenti ecc). L’indagine ha visto coinvolte 5 farmacie del comune di Roma, 3 per la provincia di Frosinone, 2 per quella di Latina e una per Viterbo, per un totale di 11 farmacie. Questo nell’arco del 2007 e nel dettaglio sono state effettuate nei mesi 01/2007, 05/2007 e 10/2007. Nel totale erano presenti, nel campione, due farmacie comunali, una a Roma e una a Viterbo.

Per quanto riguarda i prezzi, nel periodo in esame, non si sono registrati aumenti per quanto concerne i farmaci da banco. Per quanto riguarda invece i 20 farmaci in fascia C gli aumenti sono verificabili dalla documentazione allegata.

In relazione agli sconti praticati essi sono stati rilevati unicamente sui 20 farmaci da banco, non essendo i restanti scontabili (farmaci con obbligo di ricetta, di Fascia C), in accordo con la normativa vigente.

Dall’analisi dei dati emersi dai questionari somministrati ai titolari delle farmacie coinvolte nel progetto, inerenti i prezzi dei prodotti farmaceutici, si evince come non tutte le farmacie adottino politiche di sconti in favore degli utenti. Nonostante l’esiguità del campione appare evidente che solo 5 farmacie su 11 prese in esame, pratichino sconti su tutti i farmaci oggetto dell’analisi.

In particolare 3 farmacie di Roma scontano tutti e 20 i farmaci, una 6 su 20 farmaci  e, infine, una farmacia sconta da 5 a un solo farmaco a seconda della data di rilevazione. Per quanto riguarda le percentuali medie di sconto (calcolata sui prodotti effettivamente scontati) esse variano da un minimo del 12% ad un massimo del 24,5%.  Per quanto riguarda, invece, l’entità degli sconti, in valore assoluto per determinati farmaci, essi variano da un minimo del 5% ad un massimo del 30%.

Delle 3 farmacie coinvolte in provincia di Frosinone (una per Frosinone, Cassino e Ceccano rispettivamente) due scontano da 2 a 3 farmaci su 20 e una sola applica sconti su tutti e 20 i farmaci in esame con percentuali di sconto medio che vanno dal 8% al 10% per la prima rilevazione e del 10% per le successive due rilevazioni effettuate.

Per quanto riguarda le due Farmacie in provincia di Latina (una a Latina e una a Formia), una (Latina) non applica sconti a nessun prodotto per tutta la durata del periodo di osservazione, la restante sconta costantemente tutti e 20 i farmaci oggetto dell’indagine con percentuale media di sconto del 10% costante nelle tre rilevazioni.

In relazione all’unica farmacia coinvolta nello studio a Viterbo, questa sconta tutti e venti i farmaci con percentuale media del 10%.

E’ da considerare che, ad esclusione di una farmacia di Roma in zona centrale, tutte le farmacie hanno mantenuto costante il numero dei farmaci scontati e questo nel bene, ovvero quando considerevole è il numero dei farmaci scontabili, come nel male ovvero quando pochi prodotti sono oggetto di sconti in favore degli utenti.
 
Anche per quanto riguarda la percentuale di sconto sui singoli farmaci le farmacie hanno adottato una politica uniforme scontando ogni specifico prodotto sempre in uguale percentuale nell’arco del periodo in esame.

Emerge che l’unico punto vendita, preso in esame a Roma, presente presso la grande distribuzione, è quello che pratica le percentuali di sconto maggiori che si attestano su una media del 24,5% con punte del 30% per determinati farmaci. Anche per questa tipologia di esercizio commerciale le percentuali di sconto si sono mantenute uniformi nel periodo di osservazione (ovvero un determinato prodotto è sempre stato scontato in misura analoga).

Anche presso le farmacie “private” e comunali sono presenti grandi varietà di percentuale di sconto che vanno da un massimo del 20% ad un minimo del 5% su determinati farmaci.

Dato rilevante è quello concernente il numero dei farmaci scontati e l’entità dello sconto praticato in relazione al comune preso in esame. Dai dati rilevati infatti, le farmacie di Roma (ad esclusione di quella in zona centrale) scontano un maggior numero di prodotti e con percentuali maggiori in confronto alle farmacie prese in esame nelle altre province.

Una sola farmacia (a Latina) non applica nessun tipo di sconto nel periodo di osservazione.

Nel seguente file sono riportati, per i soli farmaci da banco, i prezzi riscontrati nelle farmacie interessate nelle varie provincie (clicca per visualizzare o salva file con nome): Prezzo farmaci da banco 

Nel seguente, invece, è disponibile il depliant sui farmaci in formato pdf (clicca per visualizzare o salva file con nome): Depliant farmaci

A cura di: Antonino Artuso e Ennio Badolati

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