Samsung: 3 milioni di multa per pratiche commerciali scorrette

Grazie alle preziose segnalazioni della associazioni di consumatori, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inferto alla Samsung Electronics Italia una multa di oltre tre milioni di euro per una serie di operazioni promozionali a premi nelle quali non sono state riportate chiaramente e correttamente tutte le informazioni necessarie sulle modalità di vincita.

Grazie alle preziose segnalazioni della associazioni di consumatori, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inferto alla Samsung Electronics Italia una multa di oltre tre milioni di euro per una serie di operazioni promozionali a premi nelle quali non sono state riportate chiaramente e correttamente tutte le informazioni necessarie sulle modalità di vincita.In particolare la campagna pubblicitaria prometteva dei premi in regalo che potevano essere ottenuti soltanto dopo un lungo procedimento sul sito internet del marchio sudcoreano (non spiegato in precedenza), oppure che erano riservati soltanto ai clienti con partita iva.

Tra gli altri casi contestati alla Samsung nel provvedimento disposto dall’Antitrust, c’è anche quello relativo all’acquisto di una tv per i vantaggi promessi all’interno della promo “Samsung Dream Pack Summer Edition ”. Il consumatore in questione, infatti, si è visto rifiutare il premio previsto in quanto non ha effettuato l’acquisto del televisore presso uno dei rivenditori elencati nel Regolamento. In nessun punto del volantino promozionale, però, si faceva riferimento all’esistenza di una lista di rivenditori dove effettuare l’acquisto.

Per l’Antitrust, dunque, “le modalità attraverso le quali Samsung effettuava le operazioni promozionali dei propri prodotti appaiono tali da falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore, in quanto risultano gravi carenze informative sulla natura delle manifestazioni a premio, sulle condizioni di partecipazione, sui termini e i limiti ivi previsti”. Nella sostanza, ciò che viene contesta è il fatto che queste campagne promozionali hanno messo in risalto esclusivamente i vantaggi (premi, regali ecc), dando invece uno spazio molto esiguo a tutti gli altri elementi informativi come la natura della promozione (concorso a premi) e l’invito a consultare il  Regolamento

Si tratta, insomma, di una pratica commerciale ingannevole ed aggressiva a cui si è aggiunta in alcuni casi anche la raccolta di dati personali dei clienti a scopo di puro marketing. In particolare, per un certo periodo, acquistato l’oggetto in promozione veniva richiesta la registrazione alla piattaforma Samsung People e il consenso all’utilizzo dei suoi dati personali anche per finalità di marketing.

La somma totale delle multe comminate al colosso sudcoreano di è 3.100.000 euro. Somma che poteva essere anche superiore se la Samsung non avesse interrotto la pratica scorretta della raccolta dei dati personali, spingendo l’Antitrust a ridurre la pensa.