Speculazione sui malati di epatite C.

La Procura di Torino sta indagando su 24 casi di morte ai quali poteva essere somministrato il farmaco salvavita ma non è stato possibile farlo. Ad oggi in Italia si curano per il virus dell’epatite C solo quei pazienti in stato avanzato di malattia, ma dovrebbero seguire, di regola, la terapia tutte le persone affette dal virus

Comunicato n°68
Roma, 05/04/2016

 

 

La Procura di Torino sta indagando su 24 casi di morte ai quali poteva essere somministrato il farmaco salvavita ma non è stato possibile farlo. Ad oggi in Italia si curano per il virus dell’epatite C solo quei pazienti in stato avanzato di malattia, ma dovrebbero seguire, di regola, la terapia tutte le persone affette dal virus.  Aperto dunque il fascicolo per omicidio colposo e omissioni di cure. Il farmaco in questione è il SOVALDI (principio attivo del sofosbuvir) la cui terapia prevede un ciclo di tre settimane al costo esorbitante di 45 mila euro. La scatola è da 28 e ogni piccola singola pillola costa 600€ (in Italia). Ecco perché viene solo somministrato dal SSN ai soli pazienti in stato avanzato. Ma l’India (insieme ad altri 90 paesi in via di sviluppo) ne vende il generico a 1€ avendo rigettato la pretesa della casa farmaceutica che lo produce di registrarne il brevetto come farmaco “innovativo”. La molecola (il sofosbuvir) in realtà lo è innovativa, ma l’India sebbene abbia allineato la legislazione riguardo ai brevetti a quella dell’Organizzazione mondiale del commercio, ha inserito una clausola piccola ma efficiente che vieta alle Big Pharm l’esclusiva dei brevetti su farmaci esistenti . Combattono così il meccanismo delle Big Pharm, il cosiddetto Evergreing, ovvero mantenere il brevetto apportando solo piccole modifiche anche e solo sull’eccipiente (e non solo sul principio attivo). In una parola l’India DIFENDE IL DIRITTO ALLA SALUTE con ogni mezzo, ai limiti della legalità. Per cui da un costo iniziale di €600 l’americana Gilead (casa farmaceutica che produce il Sovaldi) ha permesso all’India e agli altri 90 paesi in via di sviluppo di produrre i generici al costo di 1€ a pillola. E l’Italia, in linea con le disposizioni internazionali sulla tutela del brevetto, non può acquistarle. Il costo di produzione del farmaco originale si attesta intorno ai 300 dollari e viene venduto in Egitto a 700€ (a ciclo). In ogni caso per Luca Pani, presidente dell’AIFA, “ il prezzo del Sofosbuvir  risulta comunque più elevato del previsto anche considerando i costi di sviluppo e di produzione». ” Si chiama speculazione. L’assenza dello Stato si fa notare anche sulle trattative con la Gilead concluse nel 2014 quando appunto è stato raggiunto il prezzo ad oggi fissato sui 600€ a pillola. Alla fuga dei cervelli seguirà la fuga dei malati di epatite C.    

 

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